
Eni, la maggiore impresa italiana impegnata da oltre cinquant’anni nel settore dell’energia, ha intrapreso una sfida strategica: contribuire con un approccio responsabile alla crescita e allo sviluppo socio-culturale del territorio e della comunità. Da alcuni anni ha avviato una modalità nuova e più moderna di intendere il rapporto con il mondo della cultura interpretando le trasformazioni della società e delle persone che sempre di più cercano nelle imprese un interlocutore con cui costruire relazioni, un soggetto con cui dialogare. Oggi il mondo dell’industria coltiva e moltiplica i contatti con il pubblico, non solo per migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi, ma per ampliare un sistema di relazioni e di occasioni che contribuiscono, sotto diversi aspetti, alla crescita della società. Si affianca, alla ricerca di eventi di grande interesse culturale, la ricerca di una larga partecipazione. Accanto alla promozione di grandi eventi culturali, Eni ha così progettato e realizzato iniziative che hanno lo scopo di produrre benefici per il territorio, assumendo un ruolo di mediatore tra il mondo della cultura – con le sue necessità di divulgazione e comunicazione – e un pubblico eterogeneo per il quale l’ostacolo economico per l’accesso al bene può essere talvolta un vincolo significativo. L’impresa come strumento di crescita sociale è un concetto che ha animato le nostre più recenti iniziative in campo culturale ed esprime i valori e la filosofia di Eni. In questa chiave, e in accordo con il Comune di Milano, abbiamo immaginato e progettato di dare alla Città la possibilità di ammirare per un mese un’opera straordinaria come la Conversione di Saulo di Caravaggio, la cui abituale collocazione in una casa privata ne rende difficile la visione. L’esposizione del capolavoro nel cuore della città, nella splendida sala Alessi di palazzo Marino, restituirà ai visitatori un momento di grande suggestione in cui l’opera sarà l’unica vera protagonista dell’evento. Un’occasione unica di crescita culturale per chi avrà voglia e interesse di vedere da vicino questa bellissima opera e una nuova opportunità per Eni per ribadire un concetto nel quale crediamo profondamente: la produzione di momenti di cultura non è mai una spesa, ma è sempre un investimento.
Roberto Poli
Presidente Eni